Autore: Linea Viaggi

MA CHE BELLA NOVITA’ SU COSTA SMERALDA!!

Ebbene si,in uno dei tanti ristoranti della nave,i vostri clienti potranno assaporare ottimi cibi serviti come in una Trattoria piemontese,ovvero con il vassoio in modo che ognuno si possa servire liberamente.

Ottima occasione per assaporare la convivialità durante la cena! ( ristorante non a pagamento)

Arriverà nel 2021 Costa Toscana, la prossima ammiraglia di Costa Crociere, e le vendite per i suoi itinerari sono già aperte. A poche settimane dal debutto di Costa Smeralda, la compagnia di crociere offre la possibilità di iniziare a programmare la propria vacanza anche sulla sua gemella Costa Toscana, attualmente in costruzione presso il cantiere Meyer di Turku (Finlandia).

Le due navi – Toscana e Smeralda – sono unità a basso impatto ambientale, in grado di coniugare l’innovazione responsabile con quella di prodotto. Sono alimentate a gas naturale liquefatto, il combustibile fossile più “pulito” al mondo, e propongono un’esperienza di vacanza in cui l’ospitalità italiana resta elemento fondamentale e distintivo.

La prima crociera di Costa Toscana salperà da Amburgo il 28 giugno 2021: 14 giorni con arrivo a Savona, e soste lunghe, di due giorni e una notte, a Lisbona, Barcellona e Marsiglia. Nel corso dell’estate 2021 e sino alla prima settimana di novembre, Costa Toscana proporrà crociere di una settimana alla scoperta di cultura, arte e spiagge del Mediterraneo occidentale.

L’itinerario comprende Savona (domenica), Napoli (lunedì), Cagliari (martedì), un giorno di navigazione, Palma di Maiorca (giovedì), Barcellona (venerdì) e Marsiglia (sabato).

Dalla metà di novembre 2021 sino a Pasqua 2022, l’itinerario sarà di una settimana, ma cambierà due tappe italiane: Savona (sabato), Marsiglia (domenica), Barcellona (lunedì), Palma di Maiorca (martedì), un giorno di navigazione, Palermo (giovedì), Civitavecchia/Roma (venerdì). Da non perdere la crociera di Capodanno 2022, che avrà un itinerario speciale di 9 giorni con l’aggiunta di Valencia.

Aperitivi e vermouth: Aperol, Bitter Campari, Martini vari, Pastis, Pernod, Campari soda,Crodino, Flute di prosecco
-Birre: Birra alla spina
-Succhi di frutta: vari gusti
-Bevande Analcoliche: tutte come pepsi,aranciata,Tè freddo limone/pesca, sciroppi con acqua al bicchiere,Acqua tonica, Acqua minerale/naturale

-Bevande calde: Espresso Illy,Decaffeinato,Caffè freddo,Caffè Shakerato,Cappuccino, Caffè corretto, selezione di vari Tè,Camomilla e Tisane
– Chocolate bar: cioccolata calda o fredda con cocco,meringa,nocciola,fragola,pistacchio.Può essere cioccolato extra, fondente o al latte.
-Vini bianchi e rossi al bicchiere ( case vinicole italiane)
-Grappa: Grappa moscato,Segnana gentile
-Cognac: Cognac tre stelle, Cognac V.s
-Whisky: Ballantines, J&B, Johnnie Walker Red, Jim Beam, Canadian Club, Jameson, Dewar’s,White Label, Crown royal
-Gin: Beefeater, Gordon’s
-Vodka Skyy, Stolichnaya
-Rum: Bacardi Silver, Bacardi Gold, Bacardi Limón, Myer’s
-Brandy: Vecchia Romagna E.N., Fundador
-Tequila: Jose Cuervo
-Vini liquorosi: Harveys Bristol Cream, Sandeman Ruby Port
-Amari: Averna, Cynar, Jägermeister, Fernet Branca, Branca Menta, Montenegro, Ramazzotti, Amaro Lucano, Vecchio Amaro del Capo
-Bacardi Breezer: Lime, Pompelmo, Ananas, Arancia, Fragola, Anguria Lime, Watermelon, Pineapple, Grapefruit, Strawberry, Orange
-Liquori: Disaronno, Drambuie, Peachtree, Kahlua, Tia Maria, Limoncello, Sambuca, Southern Comfort, Cointreau, Grand Marnier, Baileys
-Cocktail analcolici: Colibrì, Fruit Punch, Pink Panther,Squok,
-Long drinks: Gin Tonic, Vodka Tonic, Whisky e Cola.
Diciamo che di cose incluse c’e ne sono……

Entro 48 ore dall’imbarco, si deve “attivare” la propria Costa Card. Tale attivazione può avvenire abbinando la Costa Card a una carta di credito o al bancomat. I circuiti accettati sono Visa, Mastercard, American Express, Pago Bancomat. Se non si è in possesso di carta di credito o bancomat si possono utilizzare contanti o assegni bancari.

A bordo non vengono accettate carte di debito, carte prepagate, carte ricaricabili, Visa electron, Postepay, Postamat e Cirrus Maestro

Namibia: la tribù degli Himba

Pochi sono i luoghi nel mondo dove la tradizione è rimasta solida alle origini. Un esempio che incarna alla perfezione questa tradizione lo possiamo trovare in Africa: gli Himba, una tribu indigena che vive di pastorizia tra il nord ovest della Namibia e l’Angola.

Gli Himba sono una popolazione seminomade che , in base alla stagione delle piogge si sposta almeno un paio di volte all’anno. Ad oggi conta poco più di 25 mila persone, che grazie alla difficoltà nel raggiungere i luoghi in cui si stabiliscono sono riuscite a mantenere il loro stile di vita tradizionale.

La loro economia si basa sulla pastorizia e mentre gli uomini sono in giro alla ricerca dei pascoli migliori, le donne rimangono nel villaggio occupandosi degli animali dei figli e costruendo loro stesse le capanne.  Il villaggio Himba ha una forma tipicamente circolare e contiene una sola famiglia allargata: quando i giovani fanno famiglia fondano un nuovo villaggio. Le capanne  tipiche sono di forma conica realizzate con foglie di palma, fango e sterco.

All’interno del villaggio c’è sempre un fuoco sacro acceso 24 ore al giorno, per rendere omaggio al loro dio Mukuru, lo spirito del bene

Per via del clima tipicamente semi arido, le donne, in particolare indossano davvero pochi capi di vestiti, anche per via del clima tipicamente semi arido della zona: una gonna di pelle di vitello e sandali ricavati da vecchie gomme di pneumatici, ricche di monili e gioielli tipici. Un grosso problema delle zone abitate dagli Himba è la scarsità di acqua e per ovviare a questa mancanza per lavarsi le donne si ricoprono con una mistura chiamata Otjize, una  crema a base di erbe, burro e ocra che pulisce la pelle e la protegge dal caldo, dalla sabbia e dalle punture di insetto. Tale unguento copre anche i capelli spesso allungati tramite extension e dona alle donne una forte colorazione rosso terra.

Il taglio di capelli, così come i gioielli, mostrano la situazione sociale delle persone, ad esempio un uomo single porta una treccia di capelli, che viene tagliata quando si sposa.

Tali caratteristiche tradizionali oltre ad una effettiva bellezza (sia maschile che femminile ), donano a questo popolo la nomea di essere “belli come le statue”