Autore: Linea Viaggi

L’isola di Porquerolles: tre spiagge da sogno nel Mediterraneo!!!

Grazie allo scalo di Tolone della Costa Neoriviera si possono scegliere tre diverse escursioni tutto mare!!!

Notre Dame, tra le più belle spiagge d’Europa

Arrivando da sentieri immersi in una pineta, vedrete davanti a voi un mare incredibilmente azzurro punteggiato di piccole barche al largo: la spiaggia di Notre Dame vi sembrerà un paradiso remoto. Qui domina la natura, e questa mezzaluna perfetta di sabbia candida è spesso inclusa nelle classifiche delle più belle spiagge d’Europa. Con un vantaggio in più: è anche una delle meno frequentate

La Courtade e la sua sabbia d’oro

La spiaggia più grande e vivace di Porquerolles è vicinissima al paese che dà il nome all’ isola. Si sbuca nella plage de la Courtade attraverso una distesa di eucalipti, pini e tamerici, seguendo con gli occhi il volo dei gabbiani. La sabbia ha il colore dell’oro, il mare quello del turchese, e vale la pena passeggiare verso nord fino al promontorio della pointe du Lequin per scoprire piccole insenature dove le rocce si mescolano alla macchia mediterranea.

Plage d’Argent, perfetta per le famiglie

Chiusa fra le due punte rocciose della baia, anche la plage d’Argent a Porquerolles, con la sabbia dai riflessi argentati, gli scogli color ocra e i fondali poco profondi, è sicuramente una tra le più belle spiagge del Mediterraneo, ideale se viaggiate in famiglia. Se cercate un ristorantino a bordo mare, qui troverete l’unico dell’isola! Alle spalle della spiaggia, dietro una verdissima e fitta distesa di alberi si aprono vari sentieri da esplorare a piedi o in bicicletta.

Entro 48 ore dall’imbarco, si deve “attivare” la propria Costa Card. Tale attivazione può avvenire abbinando la Costa Card a una carta di credito o al bancomat. I circuiti accettati sono Visa, Mastercard, American Express, Pago Bancomat. Se non si è in possesso di carta di credito o bancomat si possono utilizzare contanti o assegni bancari.

A bordo non vengono accettate carte di debito, carte prepagate, carte ricaricabili, Visa electron, Postepay, Postamat e Cirrus Maestro

Tutte le cabine esterne premium (in tutto 173) che si trovano sui ponti 1 e 2 hanno due bagni,sul ponte 1 troviamo anche 20 cabine quintuple sempre con due bagni
La cabina in sè è di 17 mq circa.
E’ composta da letto matrimoniale attaccato alla finestra, situato sulla parete centrale, di fronte alla porta di ingresso
Il 3° letto è posizionato su una parete al lato del letto grande.
Il 4° letto è composto dal divano letto, situato di fronte al matrimoniale.il 5° letto eventuale è situato sopra il divano letto.
La cabina è composta da due piccoli bagni situati nel piccolo corridoio di entrata. Il primo bagno è composto da wc, lavandino e doccia, il secondo (accessibile dalla seconda porta) è composto da lavandino e piccola vasca da bagno.

Costa Crociere presenta Smeralda

Genova – «Costa Smeralda e la sua gemella consolideranno la leadership di Costa Crociere, già numero uno in tutti i principali mercati dell’Europa continentale». Così il ceo della compagnia Michael Thamm interviene in occasione del via alla costruzione nel cantiere Meyer di Turku della prima nave da crociera per il mercato internazionale alimentata al 100% con gas naturale liquefatto (Lng), il combustibile fossile più pulito al mondo.

Costa Smeralda è dedicata a una delle mete più affascinanti della Sardegna. È stato siglato un accordo di collaborazione tra la compagnia e il Consorzio Costa Smeralda. La partnership prevede una serie di iniziative congiunte che saranno rese note nei prossimi mesi.

Qualche numero di Costa Smeralda: 182.700 tonnellate di stazza lorda, 2.612 cabine, fino a un massimo di 6.518 passeggeri, che entrerà in servizio a ottobre 2019 nel Mediterraneo occidentale con home ports Savona, Barcellona, Marsiglia con probabile rigassificatore di riferimento a Barcellona attraverso un accordo con Shell.

Al taglio della prima lamiera hanno presenziato il direttore generale della compagnia Neil Palomba e l’amministratore delegato dei cantieri navali Jan Meyer. Un investimento da circa un miliardo di dollari per una regina del mare lunga 337 metri, larga 42 e con 8,8 di pescaggio massimo.

«Il meglio dell’Italia salirà a bordo di una nave da crociera»: dice l’architetto Adam Tihany che ha coordinato la progettazione degli interni della Smeralda. Presentate in anteprima alla stampa le nuove cabine (2.612 il 63,7% con balcone) disegnate dallo studio Dordoni Architetti.

Gli interni di Smeralda daranno vita «a un Grand Tour esclusivo attraverso l’Italia. Partendo dal ponte 4 con Palermo, il viaggio procede verso nord attraverso 11 ponti, dove ogni ponte è ispirato a località italiane, come Capri, Roma, Genova, Venezia o Milano.

«Gli ospiti avranno la sensazione di fare una camminata in ognuna delle città che danno il nome al ponte, grazie all’utilizzo di colori simbolici per pareti e moquette, raffinati pannelli fotografici alle pareti – afferma Tihany – Entrando nelle cabine, i passeggeri verranno accolti da un pannello fotografico con televisione incorporata, che rappresenterà una visione della città protagonista del ponte».

Costa Victoria, il design si “rimette” in mostra

Sali a bordo di Costa Victoria, la nave del design un confronto esclusivo fra astrazione e costruzione, per dare vita ad ambienti eleganti e sobri, arricchiti da finiture di pregio e opere d’arte.

Scenografica a partire dal suo ingresso, una hall spaziale, essa è dotata di saloni incredibilmente decorati, arricchiti, a prua, con vetrate vista mare ed impreziositi da opere uniche, come il bar Capriccio, con il suo inimitabile e pregiato mosaico firmato Emilio Tadini.
Anche gli spazi nelle cabine sono particolarmente accoglienti, conciliando un arredamento moderno ed informale con elementi ricercati.

Per celebrare il ritorno di Costa Victoria, Costa Crociere ha studiato un itinerario affascinante e unico nel suo genere. Partendo con Costa Victoria si toccheranno nell’ordine: Singapore, al primo impatto moderna e anonima ma  la realtà è un’altra. Nei vicoli brulicanti si possono scoprire antiche tradizioni legate al culto degli avi e al fengh shui. Thailandia,l’antico Siam, la terra del sorriso e una delle destinazioni più amate dai viaggiatori di tutto il mondo.  Cambogia affascinante paese dalla tranquillità spirituale e naturale, consente di tuffarsi in una dimensione unica al mondo. Nella “terra di un milione di elefanti”, lo stile di vita è rimasto inalterato nel tempo e i paesaggi incantati si fondono con la bellezza dei templi del e con le suggestioni architettoniche in un’atmosfera affascinante e misteriosa. Malesia Il fascino della Malesia, comincia dal nome, sinonimo di pirati, tesori, amori romantici e come gli antichi pirati vogliamo solcare le splendide acque di questa terra.

Namibia: la tribù degli Himba

Pochi sono i luoghi nel mondo dove la tradizione è rimasta solida alle origini. Un esempio che incarna alla perfezione questa tradizione lo possiamo trovare in Africa: gli Himba, una tribu indigena che vive di pastorizia tra il nord ovest della Namibia e l’Angola.

Gli Himba sono una popolazione seminomade che , in base alla stagione delle piogge si sposta almeno un paio di volte all’anno. Ad oggi conta poco più di 25 mila persone, che grazie alla difficoltà nel raggiungere i luoghi in cui si stabiliscono sono riuscite a mantenere il loro stile di vita tradizionale.

La loro economia si basa sulla pastorizia e mentre gli uomini sono in giro alla ricerca dei pascoli migliori, le donne rimangono nel villaggio occupandosi degli animali dei figli e costruendo loro stesse le capanne.  Il villaggio Himba ha una forma tipicamente circolare e contiene una sola famiglia allargata: quando i giovani fanno famiglia fondano un nuovo villaggio. Le capanne  tipiche sono di forma conica realizzate con foglie di palma, fango e sterco.

All’interno del villaggio c’è sempre un fuoco sacro acceso 24 ore al giorno, per rendere omaggio al loro dio Mukuru, lo spirito del bene

Per via del clima tipicamente semi arido, le donne, in particolare indossano davvero pochi capi di vestiti, anche per via del clima tipicamente semi arido della zona: una gonna di pelle di vitello e sandali ricavati da vecchie gomme di pneumatici, ricche di monili e gioielli tipici. Un grosso problema delle zone abitate dagli Himba è la scarsità di acqua e per ovviare a questa mancanza per lavarsi le donne si ricoprono con una mistura chiamata Otjize, una  crema a base di erbe, burro e ocra che pulisce la pelle e la protegge dal caldo, dalla sabbia e dalle punture di insetto. Tale unguento copre anche i capelli spesso allungati tramite extension e dona alle donne una forte colorazione rosso terra.

Il taglio di capelli, così come i gioielli, mostrano la situazione sociale delle persone, ad esempio un uomo single porta una treccia di capelli, che viene tagliata quando si sposa.

Tali caratteristiche tradizionali oltre ad una effettiva bellezza (sia maschile che femminile ), donano a questo popolo la nomea di essere “belli come le statue”

Il viaggio migliore è quello che passa dalla cucina, l’unico che fa assaporare la vera identità di ogni luogo e di ogni popolo.
Nel mercato di Ballarò, a Palermo, si mettono in moto davvero tutti i sensi. Mille luci e colori, così vivaci che pare si possano toccare, stridule “abbanniate” che attirano le orecchie e poi arancine, polpo, panelle e crocché, un vero peccato di gola.

Il mercato di Ballarò si trova nel cuore del Centro Storico di Palermo, nelle vicinanze della Stazione Centrale e del Palazzo Reale.
E’ il luogo che esprime meglio l’anima multiculturale della città. È il più antico dei quattro mercati storici (Vucciria, Capo, Lattarini, Ballarò) e quello che ha resistito meglio al tempo, mantenendo il carattere dinamico e colorito di un mercato popolare. Di giorno è animato dalle bancarelle e la sera frequentato dai giovani universitari che si ritrovano nelle taverne per l’aperitivo.

Il nome Ballarò sembrerebbe derivare dal termine ‘Bahlara’, che indicava un villaggio nei pressi di Monreale, da cui provenivano i mercanti arabi; alcuni ritengono che il mercato sia, come il mercato Lattarini, indiscutibilmente di origine araba, come confermerebbe la sua toponomastica, particolarmente rassomigliante all’espressione ‘Souk el Ballarak’; il souk è infatti il mercato per gli Arabi, ‘el Ballarak’ identifica quello degli specchi.
Per altri, il nome sembrerebbe invece originare da ‘Vallaraya’, nome di un re indiano della regione del Deccan. Alcuni ancora, credono che il nome ‘Ballarò’ sia d’origine tedesca: Ferdinand Ballarò era infatti il capitano del Re Ferdinando di Aragona a Palermo, nel 1400.

La storia e la vera anima della città di Palermo si trova nei suoi vicoli stretti e nei suoi angoli oscuri, tra le case basse e fatiscenti e tra le splendide chiese barocche e le edicole votive, tra le macerie dei palazzi sventrati, che sembra stiano per crollare, e culmina nella sua cucina, un mix di sale e zucchero, sabbia e mare, di influenze greche, arabe, ebree, normanne, mediterranee e nordafricane, così ricca che ricondurla ad un solo stile sembra sminuirla

I fiordi norvegesi tutelati dall’ Unesco sono il tipico simbolo della bellezza della Norvegia. Luoghi dove il tempo si muove al proprio ritmo.
La costa occidentale della Norvegia è composta dalla maggior parte dei mille fiordi norvegesi. Tra questi si possono ricordare Nærøyfjord, il Sognefjord, il Lysefjord e il Geirangerfjord.

Ma i fiordi cosa sono? I fiordi sono simili a laghi con acque azzurre ma salati. I loro bracci infatti si originano dal mare che si insinua nell’entroterra, circondati da maestose scogliere.
I fiordi e le aree circostanti evocano immagini della Norvegia del passato; tempi in cui le persone vivevano coltivando la terra in un ambiente incredibilmente ripido e roccioso.

Se i paesaggi possono sembrare indomiti e selvaggi, le aree dei fiordi sono comunque facili da esplorare sia da soli che con l’aiuto di una guida. Ci sono piccoli villaggi sparsi ovunque e una moltitudine di sentieri per escursioni, sia in montagna che sui ghiacciai.

Alcune curiosità sui fiordi…

I fiordi sono nella prestigiosa lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Vengono descritti come opera d’arte della Natura,formata grazie alla ritirata dei ghiacciai e all’inondazione da parte del mare.
Gudvangen e Geiranger, i due villaggi più interni del Nærøyfjord e del Geirangerfjord, sono tra i più popolari porti delle navi da crociera della Scandinavia.
Grazie alla corrente del Golfo e all’effetto Coriolis, i fiordi godono di un clima mite e sono virtualmente privi di ghiaccio.
I Fiordi sono spesso molto profondi, come ad esempio Sognefjord, che raggiunge i 1.308 mt di profondità e quindi possono essere navigati da grandi navi, il che consente di sperimentare la loro bellezza a distanza ravvicinata.